Comitato Direttivo e Statuto dell’Associazione

Comitato Direttivo dell’Associazione 2016-2018

Presidente: Antonio Zanardo – presidente@centrostudipsicodramma.it
Vice-Presidente: Paola de Leonardis – pdeleonardis@centrostudipsicodramma.it
Tesoriere: Nicoletta Rizzato – tesoriere@centrostudipsicodramma.it
Segretario: Valentina Turazzi – segreteria@centrostudipsicodramma.it

Statuto del Centro Studi di Psicodramma – Associazione per la formazione e la promozione della persona, dei gruppi, della società

Art.1
COSTITUZIONE E DURATA
E’ costituita l’Associazione Centro Studi di Psicodramma (C.S.P.) con sede sociale a Milano, via
Montevideo n.11.
L’Associazione potrà liberamente aderire a enti aventi scopi analoghi a quelli statutari.
Art.2
CARATTERISTICHE
L’Associazione è apolitica, aconfessionale, fonda la propria struttura associativa sui principi della democrazia, svolge attività a carattere scientifico e culturale e non persegue finalità di lucro.
Art.3
SCOPI E FINALITA’
L’Associazione si propone di promuovere la formazione e lo sviluppo della persona intesa, secondo i fondamenti filosofici umanistici di derivazione psico-sociodrammatica, sia come individualità
auto-responsabile e auto-creativa, sia come componente della famiglia e della comunità di riferimento, sia come agente co-responsabile e co-creativa della comunità universale.
3) Art.4
OGGETTO
In particolare l’Associazione intende:
– sviluppare e diffondere la conoscenza dell’approccio filosofico, della teoria e della metodologia psico-sociodrammatica attraverso contributi teorici e ricerche sul campo, e attraverso attività di formazione e di training volte ad operatori in ambito psicologico, sociale, sanitario ed educativo;
– promuovere e realizzare attività a sostegno della famiglia e al servizio della comunità, in relazione ai compiti educativi, formativi e sociali propri di ogni attore sociale e coerentemente con i valori
psico-sociodrammatici di libertà individuale e di solidarietà di gruppo;
– attivare ed organizzare esperienze di associazionismo e gruppi di mutuo aiuto in riferimento a tematiche e problematiche familiari e in connessione ad obiettivi di comunità e sociali secondo i principi psico-sociodrammatici di co-responsabilità e co-creatività;
– promuovere contatti con altri organismi che operano nel medesimo campo e che studiano e/o applicano le medesime metodologie;
– favorire i collegamenti con organismi fondati su presupposti teorici diversi che abbiano analoghe attività di studio e/o operative;
– collaborare con enti pubblici e/o organismi privati e con altre associazioni per il perseguimento dei fini e degli obiettivi previsti dal presente statuto.
Art.5
SOCI
I soci si dividono in 3 categorie:
– soci fondatori;
– soci ordinari;
– soci onorari.
Sono soci fondatori le persone che sono state presenti alla costituzione dell’Associazione. Essi sono: Maria Paola de Leonardis, Tommaso Correale Santacroce, Valentina Gallotti, Ettore Zambelli.
Sono soci ordinari le persone le cui caratteristiche formative, professionali e umane siano state considerate idonee dal Consiglio Direttivo o dall’Assemblea dei soci e la cui richiesta di associazione sia stata accettata da detti organi associativi.
Sono soci onorari le persone elette tali dall’Assemblea Generale su proposta del Consiglio Direttivo in carica.
Art.6
PARTECIPAZIONE E DIRITTI DELLA PERSONA
A tutti i soci è garantita la partecipazione democratica alla vita associativa e alla formazione degli organi dirigenti.
E’ fatto obbligo agli organi dirigenti di tutelare i diritti inviolabili della persona di tutti i soci.
Art.7
AMMISSIONE
L’Associazione è aperta a tutti quanti presentino le caratteristiche indicate all’Art.5, senza distinzione di provenienza geografica, status e censo. La richiesta di divenire membro dell’Associazione è rivolta al Presidente. Essa dovrà indicare il curriculum formativo e professionale del candidato, qualora si tratti di soggetto individuale; la copia dell’atto costitutivo e la documentazione delle attività svolte, qualora si tratti di istituzione. La decisione in ordine all’accettazione o meno del nuovo associato spetta al Consiglio Direttivo, che non è tenuto a motivare la sua decisione.
Art.8
QUOTE
I soci fondatori versano all’atto della costituzione Euro 250 a persona. I soci ordinari devono corrispondere il contributo sociale annuale nella misura che verrà determinata dall’Assemblea Generale. Tale versamento dovrà essere rinnovato annualmente. Il socio può essere dichiarato
escluso qualora, trascorsi tre mesi dalla chiusura dell’anno sociale, non abbia versato la quota relativa al nuovo anno.
Art.9
PERDITA QUALITA’ DI SOCIO
La qualifica di associato si perde per:
– decesso;
– rinuncia in forma scritta;
– mancato versamento della quota associativa annuale;
– decisione del Consiglio Direttivo quando vengano meno i presupposti che qualificano un associato come tale secondo il Consiglio Direttivo stesso, con ratifica del Collegio dei Probiviri. In questo caso il socio ha diritto a un confronto in contraddittorio con il Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo può tuttavia limitarsi a sospendere il socio in tutto o in parte dei suoi diritti nei confronti dell’Associazione per il periodo che riterrà più opportuno.
Art.10
RECESSO
I soci possono recedere in qualsiasi momento dall’Associazione senza oneri con comunicazione scritta indirizzata al Consiglio Direttivo dell’Associazione. Nessun diritto può essere vantato dai soci receduti o decaduti sul patrimonio dell’Associazione.
Art.11
ESERCIZI FINANZIARI
Gli esercizi sociali o finanziari si chiudono al trentuno dicembre di ogni anno.
E’ fatto obbligo di impiegare gli utili od avanzi di gestione unicamente per le attività istituzionali o direttamente connesse.
E’ fatto altresì espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione.
Art.12
RISORSE ECONOMICHE
Le entrate dell’Associazione sono costituite:
– dalle quote associative;
– da eventuali versamenti dei soci e di tutti coloro che usufruiscono dei servizi dell’Associazione;
– da proventi delle manifestazioni e delle gestioni dell’Associazione;
– da contributi privati, di enti pubblici e privati;
– da donazioni, lasciti, elargizioni speciali sia da privati che da enti pubblici e privati;
– da rimborsi derivanti da convenzioni.
L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborsi ulteriori rispetto al versamento originario all’atto di ammissione ed al versamento della quota annua di iscrizione.
Il patrimonio dell’Associazione è costituito: da beni di proprietà o comunque acquistati e dagli utili derivanti dalle attività svolte dall’Associazione.
Il patrimonio dell’Associazione deve essere destinato esclusivamente ai fini e per gli scopi previsti dal presente Statuto.
Art.13
RENDICONTO
L’Associazione è tenuta annualmente alla redazione del rendiconto della propria attività finanziaria secondo le prescrizioni legislative vigenti. In particolare, le voci attive del bilancio devono essere adeguatamente dettagliate. L’approvazione del rendiconto è rimessa all’Assemblea.
Art.14
ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Sono organi dell’Associazione:
– il Presidente;
– il Consiglio Direttivo;
– l’Assemblea degli Associati;
– il Collegio dei Probiviri.
Salvo diversa specificazione nello statuto, tutte le cariche associative sono rinnovabili per non più di due volte consecutive, ma non sono cumulabili.
Art.15
Gli organi direttivi dell’Associazione sono eletti dai soci attraverso votazione segreta. L’Assemblea Generale ratifica lo spoglio delle schede di votazione. Il Consiglio Direttivo è composto dai soci che hanno ricevuto il maggior numero di voti validi. Il Consiglio Direttivo neo-eletto definisce al suo interno le cariche direttive.
Art.16
IL PRESIDENTE
Il Presidente ha la rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio ed ha poteri per compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione; indice l’Assemblea generale e dura in carica per
il tempo in cui dura in carica il Consiglio Direttivo. In caso di assenza o di impedimento del Presidente, tutte le di lui mansioni spettano al vice-Presidente.
Art.17
CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo ha i poteri per compiere gli atti di straordinaria amministrazione. Esso è composto da un numero di membri variabile da cinque a quindici, eletti dai soci, che durano in carica per tre anni. I membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo sceglie fra i suoi membri un Presidente, un vice-Presidente, un Tesoriere e un Segretario.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente; la convocazione va fatta pervenire almeno 7 giorni prima della data fissata per la riunione. L’invio si ha per eseguito mediante utilizzo del servizio postale, fax, e-mail o telegramma. Le deliberazioni sono valide se ottengono il voto
favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Il Consiglio verrà riunito dal Presidente nel caso di richiesta fatta da almeno un terzo dei suoi componenti.
Nel caso di dimissioni di metà più uno dei membri del Consiglio, si intende dimissionario l’intero Consiglio e il Presidente convocherà una nuova Assemblea per l’elezione di altro Consiglio Direttivo.
Art.18
ASSEMBLEA DEI SOCI
L’Assemblea dei soci esprime la sovranità dell’Associazione.
Essa si riunisce almeno una volta all’anno su invito del Presidente. La convocazione viene fatta per servizio postale o via e-mail almeno quindici giorni prima della riunione; nella lettera dovranno essere indicati esplicitamente data, ora e luogo della riunione e tutti gli argomenti all’ordine del giorno.
L’Assemblea si riunisce ogni qualvolta i due terzi del Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta motivata da almeno un decimo dei soci regolarmente iscritti.
L’Assemblea è validamente costituita quando sia presente almeno la metà più uno degli aventi diritto ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
L’Assemblea dei soci è presieduta dal Presidente coadiuvato dal Segretario.
L’Assemblea dei soci delibera con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti. Nel caso di modifiche allo statuto sociale, risultano approvate le proposte che hanno ottenuto la maggioranza dei consensi, purché siano presenti alla riunione la metà più uno degli aventi diritto al voto.
I compiti dell’Assemblea ordinaria sono:
– approvare il rendiconto economico finanziario presentato dal Consiglio Direttivo;
-determinare le quote associative e il termine ultimo per il loro versamento;
– discutere e stabilire gli orientamenti generali delle attività dell’Associazione;
– nominare i componenti del Collegio dei Probiviri;
– approvare i programmi che il Consiglio Direttivo è tenuto a sottoporle almeno una volta all’anno;
– deliberare su tutti gli ulteriori argomenti sottoposti alla sua approvazione.
Art.19
IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre membri scelti dall’Assemblea anche tra non associati.
Esso dura in carica tre anni e viene chiamato dall’Assemblea per valutare e decidere su contrasti interni all’Associazione attinenti a problemi deontologici. I membri del Collegio dei Probiviri sono rieleggibili.
Art.20
ATTI E REGISTRI
Atti e Registri dell’Associazione sono conservati dal Segretario dell’Associazione e resi disponibili a chiunque per consultazione.
Art.21
ATTIVITA’ DEI SOCI
Le attività dell’Associazione sono realizzate attraverso prestazioni volontarie dei soci. Le cariche sociali sono espletate a titolo gratuito. E’ previsto solo il rimborso delle spese sostenute per l’esclusivo espletamento delle funzioni istituzionali esercitate per conto dell’Associazione.
Art. 22
MODIFICHE DELLO STATUTO
Lo Statuto dell’Associazione può essere modificato, ai sensi dell’art.21 del Codice Civile, dall’Assemblea dei soci riunita con presenza di tre quarti degli associati e con il voto favorevole della maggioranza.
Art.23
REGOLAMENTI DELL’ASSOCIAZIONE
Un regolamento per l’attuazione delle norme del presente Statuto può essere elaborato dal Consiglio Direttivo e sottoposto all’approvazione dell’Assemblea dei soci. Il Regolamento può esser modificato dall’Assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo.
Art.24
CESSAZIONE E SCIOGLIMENTO
La cessazione dell’Associazione è deliberata dall’Assemblea in via straordinaria con votazione a maggioranza dei tre quarti dei membri. Le eventuali rimanenze di cassa devono essere devolute in beneficenza.
Art.25
Il Consiglio Direttivo istituisce adeguati strumenti di pubblicità degli atti e dei registri dell’Associazione, tra cui l’affissione ad un albo appositamente costituito presso la sede.
Art.26
NORMA FINALE
Per quanto non stabilito nel presente Statuto si osservano le disposizioni delle norme di legge e dei principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.