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INDIRIZZO SCIENTIFICO
Lo PSICODRAMMA è una modalità di intervento e di conduzione
di gruppo che si fonda su una consolidata TEORIA DI RIFERIMENTO e che
si avvale di una particolare METODOLOGIA, articolata in numerose TECNICHE
attive.
La sua versatilità rende lo psicodramma uno strumento ricco
e flessibile, adattabile a numerosi contesti e ad esigenze diversificate.
La modalità di conduzione psicodrammatica può essere applicata:
1) in contesti formativi-educativi e psicoterapeutici, con piccoli
gruppi, grandi gruppi, e in interventi individuali.
2) in gruppi particolari, come ad es. bambini, adolescenti, monosintomatici,
nella mediazione familiare e in interventi di coppia.
La teoria L'indirizzo scientifico
della scuola è quello identificato nello "psicodramma",
così come venne ideato e perfezionato da Jacob Levi Moreno (1889-1974)
nella sua lunga esperienza e riflessione. Lo psicodramma si basa su una
teoria psicologica umanistica centrata sulla relazione e su una concezione
dell'uomo come artefice della propria esistenza, co-responsabile e co-creatore
del mondo.
La metodologia dello psicodramma classico, o moreniano,
si avvale di tre cardini:
1) la formazione del gruppo e l'attivazione del rapporto interpersonale
fra i suoi membri (esperienza di gruppo positivo);
2) la messa in scena di tipo teatrale ed altre tecniche attive, per l'esplorazione
di temi significativi dell'attualità, del passato e del futuro
dei partecipanti;
3) la lettura sociometrica delle dinamiche di gruppo in ambito sociale,
professionale, familiare.
Le finalità principali dell'intervento psicodrammatico
sono orientate in due direzioni:
1) la conoscenza di sé e delle proprie dinamiche interiori, lo
sviluppo della spontaneità e della creatività personali,
l'apprendimento cognitivo ed emotivo;
2) lo sviluppo delle capacità espressive, dell'ascolto interpersonale
e delle competenze relazionali.
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Teoria di riferimento
Jacob Levi Moreno - La teoria di riferimento
del metodo psicodrammatico fa capo agli scritti di Jacob Levi Moreno,
medico psichiatra formatosi a Vienna tra il 1900 e il 1920. Erano gli
anni di quella che Moreno stesso chiamò "la terza rivoluzione"
in ambito psicologico, nella quale Freud ebbe un ruolo centrale ma alla
quale dettero importanti contributi molti altri studiosi di diverso orientamento,
in particolare fenomenologico ed umanistico.
Jacob Levi Moreno fu uno dei protagonisti di quella rivoluzione, soprattutto
nell'ambito dell'allora nascente psicologia di gruppo.
Psicologia di gruppo - La psicologia
di gruppo, a partire dagli anni '30, ha gradualmente circoscritto il proprio
specifico ambito di ricerca e di riflessione teorica, e si è costituita
nel tempo come un'ideale cerniera fra psicologia individuale e psicologia
sociale. Lo psicodramma ha rappresentato fin dai suoi inizi uno dei principali
filoni di sperimentazione e di approfondimento della psicologia di gruppo.
Tre assunti teorici di base -
Lo psicodramma trova le sue radici in tre assunti teorici di base:
- la teoria della spontaneità e creatività come
sorgente propulsiva del divenire umano;
- la teoria dei ruoli, che concepisce il binomio ruolo/controruolo
come unità relazionale ed esperienziale di base nella formazione
della personalità individuale;
- la teoria del tele, che riconosce la presenza e l'evolversi
di un legame primario di rapporto interpersonale e di socializzazione
fra gli uomini.
Tre cardini - Moreno ha individuato nello psicodramma
tre cardini sui quali si innesta la dinamica del cambiamento personale:
- l'azione di tipo teatrale, che concretizza in modo dinamico,
nel qui ed ora della scena psicodrammatica, aspetti del mondo interno
delle persone, che possono trovare così una struttura e una collocazione
interiore più armoniosa, produttiva e adeguata;
- l'interazione di gruppo e la relazione fra i membri del gruppo,
orientate all'accoglienza, al confronto e alla fiducia reciproca;
- la sociometria, intesa come tecnica che può far emergere
le tensioni positive o negative che costituiscono la matrice di un gruppo
e che dà la possibilità di modificare e arricchire le dinamiche
interpersonali.
Una psicologia e una filosofia umanistiche -
Più in generale, la teoria moreniana, che trova nello psicodramma
la sua concretizzazione metodologica, scaturisce da una concezione dell'uomo
come essere potenzialmente creativo, solidale e libero.
Moreno non nega che l'energia propulsiva che ha caratterizzato nei secoli
la specie umana, nei secoli ha purtroppo dimostrato anche, nella logica
del possesso e del potere, il suo enorme potenziale aggressivo e distruttivo.
L'aspetto aggressivo e distruttivo dell'uomo viene considerato il corrispettivo
della spontaneità e della creatività negate, della libertà
individuale istituzionalmente sacrificata all'efficienza di gruppo, della
solidarietà disconosciuta in nome di forme di dipendenza patologica
a livello individuale o di gruppo.
Lo PSICODRAMMA è stato pensato e creato da Moreno proprio come
metodo di cura della "patologia sociale" rappresentata da rapporti
di dipendenza cristallizzata o "robotica", come Moreno stesso
diceva.
Lo PSICODRAMMA è stato dunque concepito come alveo trasformativo
delle relazioni fra le persone, che da relazioni interdipendenti
possono divenire relazioni intersoggettive, in cui ciascuno riconosce
l'altro e ne è riconosciuto.
Nell'individuazione reciproca (chiamata "telica" da Moreno),
ciascuno può diventare artefice creativo e responsabile della propria
vita e insieme co-responsabile e co-artefice del mondo.
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Metodologia psicodrammatica
La metodologia psicodrammatica - basata soprattutto, ma non solo, sulla
rappresentazione scenica di ricordi, immagini, desideri, timori - favorisce
la percezione immediata e concreta delle particolarità del proprio
mondo interno, e delle caratteristiche del mondo esterno. Essa attiva
la conoscenza di sé e dell'altro a livello intuitivo e attraverso
la consapevolezza emotiva.
Sotto il grande ombrello della parola "psicodramma" si raccolgono
numerosi metodi d'azione. Fra questi, i principali
sono:
1) la messa in scena o rappresentazione psicodrammatica;
2) il sociodramma, che è un intervento di drammatizzazione
con e sul gruppo;
3) la sociometria, che costituisce una modalità di lettura
e di modifica delle dinamiche di gruppo;
4) il role playing o gioco di ruolo, in numerose varianti, con
o senza protagonista;
5) il role training o addestramento al ruolo, particolarmente
indicato nei gruppi professionali;
6) il playback theatre, un metodo di improvvisazione teatrale
caratterizzato da particolari tecniche espressive corporee.
I metodi d'azione che fanno capo allo psicodramma si avvalgono
di numerose tecniche, fra le quali:
1) la concretizzazione e realizzazione simbolica;
2) l'amplificazione sensoriale;
3) lo specchio;
4) il doppio;
5) la balconata, o decentramento dell'Io;
6) numerose attività di riscaldamento, o warming up, del
gruppo.
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Direttore del Centro:
PAOLA DE LEONARDIS
Didatti e conduttori: psicologi, psicoterapeuti, formatori con
specializzazione in
Psicodramma e Metodi Attivi
Sede delle attività: Centro Studi di Psicodramma e Metodi
Attivi,
via Montevideo 11, 20144 Milano.
Per informazioni: telefonare al Centro Studi di Psicodramma e
Metodi Attivi, 02.463618.
mail:cspsicodramma@fastwebnet.it |